lunedì 24 luglio 2017

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 31 - Curved Air Italian Tour 1972 (soundboard)

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

01. Marie Antoinette (da "Phantasmagoria" 1972)
02. Young Mother (da "Second Album" 1971)
03. Melinda (More or Less) (da "Phantasmagoria" 1972)
04. Phantasmagoria (da "Phantasmagoria" 1972)
05. Back Street Luv (da "Second Album" 1971)
06. Propositions (da "Air Conditoning" 1970)
07. Stretch (da "Air Conditoning" 1970)
08. Vivaldi (da "Air Conditoning" 1970)


LINE UP

Sonja Kristina – vocals
Francis Monkman – keyboards, guitar
Florian Pilkington-Miksa – drums
Darryl Way – violin, keyboards, backing vocals
Mike Wedgwood – bass guitar, vocals, guitar


Ancora una volta dagli archivi di Marco Osel esce un eccezionale concerto, mai apparso prima d'ora sul web. Si tratta di "un nastro misterioso", come lo ha definito lo stesso Osel, proveniente dal primo tour italiano dei Curved Air targato 1972, omaggio di un tecnico del suono dei Curved allo stesso Osel. La cassetta era priva delle indicazioni del luogo e della data e nemmeno il generoso tecnico ricordava esattamente in quale tappa italiana lo avesse registrato. Peraltro trattasi di un soundboard di buona qualità. 


Le informazioni su questo tour provengono da "Ciao 2001" del 9 aprile e  del 4 giugno 1972, nonché dallo stesso Osel che assistette al concerto dei Curved a Reggio Emilia. "Ciao 2001" dedicò al tour la copertina e un lungo articolo interno. Ho anche riportato il riquadro dove vennero indicate le date e le località. Strano come il tour gigs dei Curved Air, che ho consultato attentamente, ignori completamente i due tour italiani del 1972 e 1973. Peraltro la tappa di Reggio, in cui era presente Osel, non viene citata nel sottostante riquadro. Ma non mi stupisco più di tanto: all'epoca regnava una grande confusione nell'organizzazione di questi tour (vedi Gentle Giant). Quindi, verosimilmente, il concerto qui proposto lo possiamo riferire ad una delle date sotto indicate. Il tour si svolse dal 26 maggio al 3 giugno. Secondo altre fonti dall'11 al 20 maggio. Prendiamola così. In ogni caso la mancata indicazione della location è solo un peccato veniale, data la rarità e la qualità della registrazione. Un particolare di tutto riguardo riguarda l'opening act. In alcune date l'apripista fu nientemeno che il Banco del Mutuo Soccorso, epoca "Salvadanaio". 


Ancora un ricordo di Osel sul concerto di Reggio Emilia: "sul finale i Curved Air fecero scoppiare dei fuochi d'artificio sulle casse e dovettero intervenire i roadie con gli estintori visto che una di queste stava prendendo fuoco... che concerto!". Il Banco del Mutuo Soccorso fu l'opening act.  Ecco il ricordo: "anche se il Banco li aveva messi in ombra, i Curved avevano suonato divinamente lasciandoci senza parole. Il disco non era uscito e nessuno li conosceva. Ci fu una infinita standing ovation. Francesco mi disse che nacque un'amicizia col bassista dei Curved tant'é che rimasero in contatto fino a pochi anni fa"


I Curved Air, pionieri del progressive inglese, di cui non vi sto a tediare con la loro lunga biografia (ricordo solo che sono ancora in piena attività), nel 1972 avevano da poco pubblicato il loro terzo album, "Phantasmagoria", uno dei più grandi dischi della storia del prog. Il concerto qui proposto ne contiene alcuni episodi. Le altre tracce provengono dai due album precedenti (vedere indicazioni nella tracklist). Gran finale con Vivaldi in una versione di quasi 15 minuti. Inutile sottolineare la maestria e i virtuosismi di Monkman, Way & Co. Sonja Kristina è come sempre inarrivabile con la sua splendida voce e, con un po' di immaginazione, con la sua presenza scenica.
Gustatelo dalla prima all'ultima nota.
Buon ascolto.





Post by George - Music by Osel


5 commenti:

  1. Che dire all'amico Osel, oltre a quanto già detto nei precedenti post! Grazie per tutto quanto vorrai farci conoscere a noi giovani del '57 che in quei periodi non potevamo ascoltare nulla. Pietro

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  2. Un gioiello d'incomparabile lucore, che sto ascoltando con immenso piacere: grazie amici della Stratosfera e complimenti vivissimi al carissimo Osel, per le sue proposte sopraffine!

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  3. osservazione.......per i post stranieri, tranne rari casi, pochi commenti, profluvi per quelli italiani....

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  4. Credo che la motivazione possa essere che negli anni '70 si era tutti esterofili e poca attenzione al prog italiano (anche per la scarsa informazione radio-televisiva-stampata). Quindi dei gruppi prog esteri si conosce praticamente tutto (essendoci molti blog in tal senso)mentre poco spazio trova il prog italiano e quindi ogni novità è una piacevole scoperta. Pietro

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  5. Ciao son Alex di Udine, il concerto che ho assistito io al Palasport "Primo Carnera, vedeva nella formazione il giovane Eddie Jobson! Concerto fantastico! Ciao e grazie per le notizie che pubblichi.

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